«Per la stessa ragione del viaggio viaggiare» — Khorakhané
PORTA LA TUA STORIA
Arriviamo al CFA con anni di servizio, domande, entusiasmi, stanchezze, errori, intuizioni.
Mettila in cammino
L'esperienza, la Strada, il confronto e l'incontro diventano strumenti per rileggerla.
Confrontala
Con altri capi, con il metodo, con il Patto associativo, con la Parola e con le sfide educative del nostro tempo.
Riparti
Non con tutte le risposte, ma con una maggiore consapevolezza del proprio servizio e delle strade ancora da percorrere.
Esperienza · Ricerca · Narrazione · Incontro · Confronto · Scouting · Rilettura
Il CFA è il momento più maturo del percorso formativo di base del capo: il tempo in cui l'esperienza di servizio viene riletta, verificata e ricomposta in unità. Non è un corso in cui si imparano tecniche, ma un tempo di ricerca, in cui le competenze che ciascuno porta vengono esplorate, confrontate, approfondite. Al CFA si guarda soprattutto a tre cose: la capacità di tessere rapporti maturi e responsabili con ragazzi e adulti, la scelta cristiana e la scelta politica, la scelta di servizio in Associazione vissuta con competenza pedagogica e metodologica.
A che punto della Strada
Il CFA arriva dopo il Tirocinio e il CFM, e precede la Nomina a Capo. È l'ultimo passo di un cammino formale, non l'ultimo passo della formazione: la nomina segna l'inizio di un impegno nuovo, quello di costruire cultura associativa insieme agli altri. Per questo il campo non chiude nulla. Rimette in movimento il progetto del capo, la mappa dei propri bisogni formativi, il modo in cui ciascuno abita la relazione educativa, Comunità Capi e l'Associazione.
Le tre dimensioni del campo
Vocazionale e motivazionale. Verificare e sintetizzare la propria esperienza educativa, consolidare le motivazioni a essere capo nel proprio contesto sociale alla luce delle scelte del Patto Associativo, radicare lo stile della formazione permanente.
Metodologica. Riconoscere il metodo scout nella sua globalità e nella sua continuità tra le branche, verificare la propria capacità di applicarlo con intenzionalità, rielaborare le proprie competenze con creatività.
Associativa. Comprendere le relazioni tra i diversi progetti associativi e il territorio, diventare co-costruttori del pensiero associativo, riflettere sull'essere Associazione e sull'essere Chiesa.
Lo stile
Più che dare risposte, il CFA vuole suscitare domande, aprire scenari, far intravedere percorsi. Si vive in rapporto tra pari: non ci sono docenti e allievi, ma capi educatori corresponsabili della stessa proposta, con uno staff eterogeneo per regione di provenienza ed esperienza di branca.
Cosa ti chiediamo di portare
Il tuo servizio, con le domande che ti ha lasciato aperte. L'esperienza che porti da casa è il punto di partenza del lavoro di questi giorni.
Il tuo progetto del capo, riletto insieme alla tua Comunità Capi prima di partire: è lo strumento che dà senso a ciò che cercherai al campo.
Disponibilità a metterti in gioco, nel confronto con gli altri partecipanti e con lo staff.
Gambe allenate. Il campo prevede giorni di cammino con lo zaino in spalla, dislivelli, sentieri esposti e pernottamenti in accantonamento e in tenda. Serve una minima esperienza di trekking e una preparazione fisica adeguata. Tutti i dettagli sono nelle Info logistiche.
In questo Campo di Formazione Associativa (CFA), il nostro cammino non sarà solitario. Giorno dopo giorno, ad accompagnare i nostri passi e le nostre riflessioni, ci sarà la voce inconfondibile di Fabrizio De André. Abbiamo scelto lui come "guida" perché un CFA è un tempo privilegiato per interrogarsi, per guardare oltre le apparenze e per costruire una coscienza critica solida.
De André, più che un cantautore, è un poeta dell'umanità profonda. Le sue storie, popolate da "ultimi", da vite ai margini e da anime in ricerca, sono uno specchio potente per chiunque voglia impegnarsi nel servizio e nella vita associativa con autenticità.
Attraverso le sue canzoni e i suoi scritti, Fabrizio ci offrirà gli strumenti per non accontentarci di risposte facili. Le sue parole saranno il filtro attraverso cui leggere la realtà che ci circonda, spronandoci a sviluppare quell'empatia radicale necessaria per essere cittadini attivi e responsabili.
Prepariamoci ad accogliere la sua lezione: un invito costante a pensare con la propria testa e ad avere il coraggio di viaggiare, anche nel nostro percorso associativo, "in direzione ostinata e contraria".
«Sembra sempre che vi sia qualcosa da scoprirvi.»
Charles Dickens